XX Mostra Bonsai e Suiseki


Lavanderia a Vapore, Collegno (TO), 24 e 25 marzo 2018

organizzazione: Bonsai Club Torino


La XX° Mostra Coordinamento Bonsai Piemonte-Lombardia si terrà a Collegno (TO) il 24 e 25 marzo 2018

 

Il COORDINAMENTO BONSAI PIEMONTE-LOMBARDIA comprende una trentina di club (tra cui alcuni anche della Liguria e del Canton Ticino – CH) che, insieme, promuovono la cultura del bonsai e del suiseki con manifestazioni di vario genere che vanno dalle mostre, ai concorsi per il miglior bonsaista a dibattiti su temi bonsai e suiseki. Lo scopo è quello di creare opportunità d’incontro, favorire lo scambio di esperienze, incentivare la partecipazione degli amatori a manifestazioni di alto livello.

 

LA MOSTRA DEL COORDINAMENTO

Ogni anno un Club del coordinamento si prende in carico l’organizzazione del principale evento che è appunto la “Mostra del Coordinamento”: per quest’anno il testimone è passato al BONSAI CLUB TORINO. La mostra, le dimostrazioni e le conferenze sono tutte ad ingresso gratuito.

 

IL LUOGO

Collegno (Colègn in piemontese) è un comune italiano di 50 mila abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte, conurbato nell'area metropolitana del capoluogo piemontese. E' situato all'estremità della val di Susa, alle pendici del monte Musinè, ed è attraversato dal fiume Dora Riparia. 

LAVANDERIA A VAPORE

La Lavanderia a Vapore è il centro regionale per la danza in Piemonte. Un luogo denso di significati, collocato nei magnifici spazi ristrutturati della lavanderia di quello che era il più grande ospedale psichiatrico di Italia.

 

GLI EVENTI COLLATERALI

Conferenze ed Esperienze su: Kusamono e Shitakusa - Ikebana - Suiseki - Arte Bonsai

Relatori: Paolo Giai, Yuko Fujimoto, Luciana Queirolo, Paolo Scarafiotti, Donato Danisi, Alfredo Salaccione

Dimostrazioni di Kyudo Scuola Seikoku Kyudo Kai e di tiro con l’arco moderno Arcieri Collegno AR.CO A.S.D.

Mercatino bonsai e Mostra di Katane giapponesi

 

IL MERCATO

Saranno presenti stand specialistici dei più importanti commercianti italiani che proporranno i loro prodotti quali piante, attrezzi, vasi e tutto ciò che è inerente al mondo del Bonsai.

 

PREMI

I premi in palio sono complessivamente 14:

  • Premio ai 3 migliori bonsai categoria conifere; h > 46cm
  • Premio ai 3 migliori bonsai categoria latifoglie (compresi fiori e frutti); h > 46cm
  • Premio ai 3 migliori chuhin/kifu/shohin; altezza inferiore a 46 cm
  • Premio miglior suiseki
  • Targa Presidente UBI
  • Premio IBS – miglior bonsai
  • Premio IBS – miglior suiseki
  • Premio miglior allestimento
  • Trofeo Antonella Cairoli

 

PATROCINI

La mostra è patrocinata da UBI Unione Bonsaisti Italiani, IBS Collegio Nazionale Istruttori del Bonsai e del Suiseki, Comune di Collegno.

Programma



DIMOSTRAZIONI & LABORATORI


Paolo Giai


Sabato 24 marzo ore 14.00-15.15

Shitakusa e Kusamono: formazione, coltivazione e manutenzione


“Non solo gli alberi esistono nel mondo del bonsai: a questi si accompagnano delle erbe, le shitakusa, coltivate in appositi vasi con tecniche specifiche che completano le esposizioni e gli allestimenti del tokonoma, quello spazio nelle case tradizionali giapponesi in cui viene posizionato il bonsai per accogliere gli ospiti. Non solo, ma le composizioni di erbe possono diventare vere e proprie protagoniste nel tokonoma e prendono il nome di kusamono.”

 

Paolo Giai ci illustrerà i principi e le tecniche di formazione e coltivazione di queste splendide erbe e di come farvi manutenzione (il cosiddetto mochikomi) per conferire loro una dignitosa naturalezza come nel bonsai.


Paolo Giai

Incontra il bonsai nel 1987 come autodidatta, dopo aver visto i piccoli alberi per la prima volta in una importante expo internazionale florovivaistica a Genova.

Nel 1989 con alcuni amici fonda l’associazione bonsaisti pinerolesi e nel 1993 entra a far parte dell’alpignano bonsai club con incarichi nel direttivo, in quegli anni entra in contatto con gli esperti Giovanni Genotti e Valerio Gianotti, frequentando assiduamente i rispettivi giardini. 

Intuisce subito che la strada giusta per comprendere correttamente la filosofia del bonsai è frequentare i maestri giapponesi, padri e interpreti del bonsai inteso come tale. La prima occasione nel 1990 a Torino, assiste alla dimostrazione tecnica dei maestri Hideo Suzuki e Masahiko Kimura, da quel momento partecipa a tutti i seminari con il maestro Suzuki, frequentando per alcuni anni la scuola d’arte bonsai ampliando così il proprio bagaglio tecnico-filosofico .

Iscritto all’Ubi (unione bonsaisti italiani), dal 1996 al 2008, fino al 2014 è stato membro della prestigiosa Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe (associazione degli autori giapponesi), con incarichi nel direttivo.

In tutti questi anni ha frequentato e assistito, anche all’estero, alcuni tra i più importanti interpreti del bonsai tecnico, estetico e filosofico tra cui: M.Noelanders, L.Agnoletti, H.Terakawa, J. Naka, H.Suzuki, K.Kobayashi, K.Abe, S.Sudo, T.Yamada, I.Fukita, C.Imai, M.Akiyama.

È stato in Cina e Giappone per toccare con mano dove discipline come il Penjing e il Bonsai sono nate, le altre due passioni legate al bonsai di cui si occupa sono i Kusamono e le Shitakusa. 

Tiene corsi per principianti e avanzati presso il suo laboratorio a San Secondo di Pinerolo (To) e presso associazioni amatoriali in Italia e all’estero.



Yuko Fujimoto


Sabato 24 marzo, ore 16.00-17.15

Dimostrazione di Ikebana a cura di Yuko Fujimoto


“La natura in Giappone gioca un ruolo fondamentale nella vita culturale del Paese. Da secoli i fiori vengono considerati elementi imprescindibili dell’estetica nipponica, veri e propri oggetti d’arte dotati di una pregnanza espressiva e di un significato unici”.

 

Sabato 24 marzo ore 16.00-17.15 la Maestra Yuko Fujimoto, dell’Associazione Interculturale "SAKURA" Italia-Giappone, realizzerà alcune composizioni introducendo gli spettatori nell'arte dell’Ikebana, l’antica arte giapponese di disporre in vaso i fiori recisi in base a precise norme di corrispondenza e di armonia fra linee, forme e colori.



Dimostrazione di Kyudo

Sabato 24 marzo, ore 17.45-18.30

Dimostrazione di Kyudo a cura della Scuola Seikoku Kyudo Kai


“Lo scopo della Via del Tiro è, armandosi di coraggio, correggendo se stessi e rendendo le proprie ossa e tendini saldi, colpire il bersaglio seguendo Ho (la Legge, cioè, la Legge del tiro o Shaho)”.

Urakami Sakae Hanshi.

 

Sabato 24 marzo - ore 17.45-18.30 i Maestri della Seikoku Kyudo Kai illustreranno, con alcune dimostrazioni, l'affascinante Via del tiro con l’arco tradizionale giapponese.



Alfredo Salaccione


Domenica 25 marzo - ore 10.00-11.15

La forma: estetica, direzione, proporzione e spazio


Domenica 25 marzo - ore 11.30-12.45 la conferenza di Alfredo Salaccione dal titolo "La forma: estetica, direzione, proporzione e spazio".

 

"Il bonsai non è solo innaffiatura, concimazione, botanica, ma è una vera e propria forma d’arte che porta con sé regole specifiche, prevalentemente derivate dall’osservazione delle più belle forme della natura, che si traducono nella ricerca di un equilibrio estetico nei bonsai, fatto di bilanciamento dei volumi, di proporzioni e di spazi pieni e vuoti". 

Alfredo Salaccione affronterà la forma nel mondo del bonsai sotto tutti questi aspetti, dando di essa una interpretazione in grado di conciliarne gli equilibri con la coltivazione.


Dino Salaccione

Ho incontrato il mio primo bonsai, nel negozio di Elio Piccin a Milano, all'età di 13 anni. In quella occasione i miei genitori mi regalarono un libro ed un piccolo acero. Successivamente ho iniziato a leggere tutto ciò che riguardava l'argomento, ed ho frequentato un corso base con Maurizio Rolfi. Per alcuni anni ho continuato il mio percorso da autodidatta fino al 1999, quando ho conosciuto Salvatore Liporace. Dopo un periodo di perfezionamento sotto la guida di Donato Danisi e Patrizia Cappellaro, ho cominciato il mio apprendistato quotidiano presso lo Studio Botanico. Per tre anni ho lavorato, giorno dopo giorno, a fianco di Liporace, contribuendo attivamente alla cura, alla ristrutturazione e alla realizzazione di moltissimi bonsai. Nel 2005 intraprendo la mia attività professionale ed inizio a collaborare con la OltreilVerde, centro bonsai di Cernusco sul Naviglio. Nel settembre dello stesso anno comincio ad occuparmi delle lezioni di tecnica per il bonsaiclub Amici del Verde. Nel 2006 ho vinto il concorso per il talento Italiano, ed ho quindi rappresentato l'Italia al congresso Eba ad Ostenda. Nello stesso anno realizzo il mio sito web www.bonsailab.it su cui divulgo il bonsai e pubblicizzo la mia attività professionale. Dal 2007 mi occupo dell'organizzazione della OltreilVerde Bonsai competition, mostra /concorso con cadenza biennale. Nel 2009 sono stato ammesso nel Collegio Nazionale Istruttori IBS. In questi anni ho presentato e preparato diverse piante per mostre regionali, nazionali ed internazionali. Sono inoltre stato invitato per dimostrazioni sia in Italia che in diversi paesi europei.

 




Variazione di programma


Luciana Queirolo per motivi personali non potrà essere presente. Pertanto in luogo della conferenza, Ezio Piovanelli, giudice UBI-IBS terrà un visita guidata ai suiseki esposti in mostra


Ezio Piovanelli

Domenica 25 marzo - ore 11.15-12.15

Visita guidata all'esposizione dei suiseki 


Luciana Queirolo


Domenica 25 marzo - ore 10.00-11.15

Suiseki-Do - Esiste una sola Via?


E’ un linguaggio che, soprattutto all’inizio della tua esperienza, puoi credere di “Comprendere”. Rapportarsi con le pietre aveva una funzione basilare per “l’Essere Consapevole”, quando l’attenzione verso ciò che lo circondava, era ragione di vita e di sopravvivenza. Ad oggi, l’Osservazione della Natura, vista poeticamente come Incanto, è un rapporto che puoi aver trascurato, addirittura dimenticato […].

Osservare una pietra è un linguaggio che potrebbe sembrare muto, ma che diventa captabile, udibile man mano che ti riappropri del tuo tempo e della tua serenità: allora, l’Orizzonte si amplia e tu ricominci a sentire di farne parte. E’ un dialogo che, alimentato da emozioni, forse anche inconsapevolmente, ci rende parte ricevente e riflettente: un tutt’uno con la pietra. Sei tu & te stesso: essa diventa il Mezzo attraverso il quale puoi scoprire il tuo io profondo, la tua intimità.

 

Dal libro di Antonio Ricchiari: ” ESTETICA – Bonsai, Tokonoma, Suiseki, Hachi, Sodo, Giardini”, Introduzione al mio spazio dedicato al Suiseki, Testo in pubblicazione, disponibile da fine marzo


Luciana Queirolo

Abilitata all’insegnamento di materie artistiche.  Prime pietre esposte : primavera 1988.

Presidente club “Unici di Liguria", socia fondatrice nel 1991.

Presidente dell’Associazione nazionale “A.I.A.S.", socia fondatrice nel 1997.

Istruttore e Giudice IBS.

Esperto e Giudice UBI.

Curo la pubblicazione del Notiziario AIAS ed il website.

Collaboro in pubblicazioni e website nazionali.

Nel 1995 ho ideato e prodotto “La pietra Viva” in versione Video e DVD. 



Paolo Scarafiotti


Domenica 25 marzo - ore 14.30-15.45

L'evoluzione del gusto nel bonsai dagli albori ad oggi


“L’arte del bonsai approda in Italia nei primi anni settanta dello scorso secolo, con pochissimi pionieri che si cimentavano ad applicare le esigue informazioni che a gran fatica si riuscivano a reperire da pochi libri. Negli anni ’90 il boom che ha portato il bonsai alla grande diffusione, affinandosi per qualità ed esperienza nel decennio successivo, fino ad arrivare in tempi più recenti ad evolvere dalla sola hobbistica fino al professionismo. In circa mezzo secolo di storia del bonsai italiano il gusto estetico è evoluto enormemente, fino quasi ad eguagliare le mode del bonsaismo giapponese”.

 

Domenica 25 marzo - ore 14.30-15.45 nella conferenza dal titolo “L'evoluzione del gusto nel bonsai dagli albori ad oggi” Paolo Scarafiotti ripercorrerà le tappe principali dell’evoluzione del gusto estetico del bonsai dagli albori ad oggi, illustrandone le dinamiche e le prospettive.


Paolo Scarafiotti

Mi sono avvicinato al bonsai  all’inizio degli anni ottanta.

In quel periodo il mondo bonsaistico  non era ricco di avvenimenti e di mezzi di informazione come lo e’ oggi : ricordo le difficolta’ nel trovare qualsiasi tipo di informazione.

Finalmente trovai il primo contatto con il mondo bonsai: nel ’85 il “Corso Bonsai” con Cesare Brusa.

Da quel momento fu un susseguirsi di eventi: nel ‘87 la fondazione del Club di Novara, nel ’88 l’iscrizione all’ABAN, nel ’90 il primo seminario con Terakawa, e nel ‘92 i corsi da Istruttore che si erano tenuti al “Bonsai Blu” a Milano.

Con immenso piacere ricordo  nel ’93 il diploma di “Istruttore ABAN”, poi la formazione dell’UBI, la presidenza del Arte Bonsai Club Novara, i corsi della “Scuola d’Arte Bonsai” con il maestro Suzuki.

E’ stato un periodo affascinante e coinvolgente, dapprima con i grandi maestri europei: da Neolanders, Genotti, Dan Barton, fino ad arrivare ai sommi Kimura e Kobayashi    

Dopo il diploma della Scuola, nel 2001,  ho partecipato ai corsi di aggiornamento che sono stati proposti lavorando con il maestro Hando, divenuto ora docente della scuola, con il maestro Mjiao, Tomohiro Masumi, ed  Ishi. 

Nel ’04 un ulteriore arricchimento con il corso Pen Jin: il bonsai cinese, organizzato dall’IBS con il maestro Zhongming.



Donato Danisi


Domenica 25 marzo - ore 16.00-17.15

Il lungo percorso per diventare un bonsai: storia ed evoluzione di alcuni alberi


"Lenti passi da percorrere insieme gli anni futuri: storia ed evoluzione di alcuni alberi".

Che sia da un seme, da una talea, da una piccola piantina o da un vecchio albero raccolto in natura, il percorso per diventare un bonsai è lungo e richiede molto tempo e specifiche tecniche di lavorazione e manutenzione.

 

Domenica 25 marzo - ore 16.00-17.15 Donato Danisi farà una sintesi delle tappe fondamentali di questo percorso attraverso l’illustrazione, la storia, le tecniche applicate e l’evoluzione di alcuni suoi bonsai.


Donato Danisi

Per alcuni anni pratica bonsai da autodidatta, affidandosi a consigli di riviste e libri. 

Nel 1992 incontra Salvatore Liporace e Renato Dal Toso ed entra a far parte della Scuola Studio Botanico.

Partecipa a seminari con i migliori maestri Europei e Giapponesi. 

Tra il 1993 e 2005 partecipa ai congressi organizzati dall' E. B. A. esponendo i suoi bonsai.

In più occasioni viene scelto come dimostratore ai congressi nazionali U.B.I. e al congresso E.B.A. 

Collabora attivamente alla formazione didattica degli studenti della Scuola Studio Botanico di Milano. 

Tiene dimostrazioni e seminari di tecnica applicata nei club di Italia e all’estero. 

I suoi articoli sono pubblicati sulle riviste Bonsai nazionali ed internazionali.

E’ vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali

E’ istruttore bonsai I.B.S. dal 1996, di cui per due volte viene eletto consigliere 

Nel 2003 diventa presidente del club Bonsai Blu di Milano.



Mostra katane giapponesi


Collezione Francesco Artifoni


La katana è la spada giapponese per antonomasia. Anche se molti giapponesi usano questa parola per indicare genericamente una spada, il termine katana si riferisce più specificamente ad una spada a lama curva e a taglio singolo, di lunghezza superiore a 2 shaku (60 centimetri circa), usata dai samurai.



Maurizio Baroni


Sono iscritto al Bergamo Bonsai Club dal 1990.

Intrapresi i miei primi approcci col mondo del bonsai quando partecipai al corso per principianti. Una spinta decisiva mi diede Salvatore Liporace, invitato nel club nel 1994, che mi stupì con le sue tecniche. Nel 1997 conobbi Edoardo Rossi e mi iscrissi alla sua scuola: Edoardo mi insegnò il metodo tradizionale giapponese di fare bonsai con le relative regole sugli stili che lui stesso apprese dalla scuola d’arte bonsai con Hideo Suzuki, alla quale mi iscrissi anche io nella primavera del 2004. Completai il percorso della durata di otto anni: i primi quattro guidati dal maestro Hideo Suzuki e i successivi quattro da Keizo Ando; e mi diplomai nel 2011. Ebbi la fortuna di avere due maestri così diversi e simili allo stesso tempo: con Suzuki appresi la tecnica e le regole e con Ando, invece, la filosofia e l’importanza nell’osservarle. Mi considero un amatore, coltivo le piante rispettando i canoni degli insegnamenti di Suzuki e Ando.



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